Anastasia (Animazione)
Anastasia (Animazione)caratteristiche
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Dettaglio di Anastasia (Animazione)
Regista : Don Bluth
Editore : 20th Century Fox
Durata : 90 Minuti
Descrizione di Anastasia (Animazione)
per la giovane granduchessa russa anastasia la vita e' davvero una favola fantastica fatta di castelli sontuosi, abiti stupendi, favolose ricchezze e tutti i privilegi che la sua posizione le permette. ed e' fatta anche d'amore, quello per un affascinante soldato di sangue blu di nome alexander. ma l'arrivo dell'inquietante e malefico monaco rasputin sconvolge tutta la sua vita. improvvisamente anastasia perdera' tutto: la sua famiglia, la sua casa e la sua memoria. aiutata da alexander dovra' lottare per ritrovare la liberta' e la sua vera identita'.
Anastasia (Animazione) recensioni da clienti
Recensione : Anastasia (Animazione) Per chi non ne fosse ancora al corrente va specificato che inoltre questa stupenda edizione CONTIENE il lungometraggio (77 minuti) di "Bartok il Magnifico" in ITALIANO che nell'edizione DVD viene venduto a parte!
Recensione : Anastasia (Animazione) Un capolavoro! Un film veramente bello e con una colonna sonora meravigliosa. Inoltre le voci italiane sono di Tosca per Anastasia e Fiorello per Dimitri.....
Non sono d'accordo su chi dice che il film sia per bambini di 6/7 anni. Non è così. Ansi è un film assolutamente per tutte le età. Inoltre l'animazione è molto, molto realistica.
Ovviamente la rivoluzione russa che si vede nel film non è quella che ci fu realmente. OVVIO. Ma del resto il film parla di Anastasia, e non è una biografia, e ne tanto meno un film storico! Quindi ci sta! :)
Consigliatissimo. Le canzoni vi rimarranno in testa per tutta a vita! :)
Recensione : Anastasia (Animazione) Cartone "anomalo", questo di Don Bluth, forse più ricordato per Fievel e i dinosauri della valle incantate.
Anomalo perché, con innumerevoli licenze, vuole calarsi nella realtà storica, e raccontare come la figlia dello zar di tutte le Russie, la piccola Anastasia - riuscita a fuggire alla cattura in occasione da parte dei bolscevichi nel 1917 - si riunirà alla nonna a Parigi dieci anni dopo.
E così ci viene spiegato senza mezzi termini che la rivoluzione venne istigata, attraverso malefici e per mero odio verso la famiglia reale, dal perfido Rasputin, il monaco realmente esistito e a lungo ammesso alla corte dello zar, salvo poi esserne allontanato (da qui la "maledizione dei Romanov").
Insomma: della rivoluzione russa ognuno può pensare quel che vuole, ma il film compie un'operazione non proprio pulita, insidiosa soprattutto perché rivolta ai bambini.
Nel cartone Rasputin - che, detto per inciso, nel '17 era già morto (anche se dovettero prima avvelenarlo, poi spararargli e infine affogarlo nella Neva) - si mantiene in uno stato di "non morte" al solo scopo di far fuori Anastasia, l'ultima discendente dei Romanov.
La ragazza, intanto, lascia l'orfanatrofio e accetta di farsi portare a Parigi e presentare alla nonna granduchessa da una coppia di imbroglioni a caccia del sontuoso premio per chi avrebbe ritrovato la ragazza.
Il fatt'è che lei è davvero l'erede dei Romanov...
Per tanto tempo c'è chi ha voluto credere che esistesse davvero una principessa supersite. C'è stata anche una donna che per quarant'anni si è detta la "vera" Anastasia.
I Romanov invece vennero tutti sterminati, a freddo, ad Ekaterinenburg nel 1918; e qui le forze demoniache c'entrano poco, c'entra piuttosto che gli esseri umani sono capaci di cose orribili anche - e forse ancor più - quando sostengono di agire per grandi ideali.
Il film è adatto a bambini dai 6-7 anni in su. Sia per la vicenda, sia per la raffigurazione del personaggio di Rasputin, ironica quanto si vuole ma dal punto divista visivo degna di un film horror (è proprio brutto, ogni tanto perde una mano, la testa, insomma si disfa, eppoi alla fine si decompone letteralmente).
Le bambine lo apprezzano di più, per la storia d'amore e le canzoni, davvero belle (furono uno dei principali motivi di successo del cartone).
Molto popolare il pipistrelletto bianco (albino?) Bartok, aiutante di Rasputin, al quale Bluth dedicò due anni dopo un intero lungometraggio.